20 milioni di euro per sostenere la formazione continua dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo For.Te. È questa l’opportunità prevista dall’Avviso di Sistema 2/26, dedicato alla realizzazione di Piani Aziendali, Territoriali e Settoriali.
Digitalizzazione, innovazione, sostenibilità, competenze professionali, internazionalizzazione e, a determinate condizioni, anche formazione obbligatoria sulla sicurezza: l’Avviso offre alle imprese la possibilità di sviluppare le competenze dei propri dipendenti attraverso percorsi di formazione finanziata.
La scadenza per la presentazione dei Piani è fissata al 20 ottobre 2026 alle ore 18:00. Per le aziende interessate è quindi importante verificare per tempo requisiti, adesione al Fondo e fabbisogni formativi.
Cos’è l’Avviso For.Te. 2/26
For.Te. è il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua del Terziario e promuove la formazione continua dei lavoratori delle imprese aderenti.
L’Avviso di Sistema 2/26 finanzia Piani finalizzati al consolidamento, all’aggiornamento e allo sviluppo delle competenze dei lavoratori, con l’obiettivo di favorirne l’adattabilità e contribuire alla competitività delle imprese.
Le risorse complessivamente stanziate ammontano a 20 milioni di euro, ripartiti in:
- 10 milioni di euro per i Piani Aziendali;
- 10 milioni di euro per i Piani Territoriali/Settoriali.
L’Avviso riguarda tutti i comparti previsti dal Fondo: CTS, LST e ASE.
Quali corsi possono essere finanziati con For.Te. 2/26?
L’Avviso permette di intervenire su numerose esigenze formative aziendali.
Le attività possono essere finalizzate all’aggiornamento continuo, alla riqualificazione professionale, all’adeguamento e alla riconversione delle competenze, alla promozione delle pari opportunità e al miglioramento della qualità del servizio e della soddisfazione del cliente.
Tra gli ambiti ai quali For.Te. attribuisce particolare priorità rientrano:
- digitalizzazione, innovazione e competitività;
- transizione ecologica e sostenibilità;
- competenze ESG – Environmental, Social and Governance;
- inclusione e coesione;
- internazionalizzazione;
- sviluppo e adeguamento delle competenze professionali.
Il punto di partenza dovrebbe quindi essere il fabbisogno concreto dell’impresa: quali competenze servono oggi ai lavoratori e quali saranno necessarie per accompagnare l’evoluzione dell’organizzazione?
È possibile finanziare anche i corsi sulla sicurezza?
Sì, ma nel rispetto di condizioni specifiche.
L’Avviso consente di prevedere anche la formazione obbligatoria ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs. 81/08 per le aziende beneficiarie che abbiano optato per il regime di aiuti “de minimis”.
Questa formazione può rappresentare al massimo il 40% del totale delle ore di formazione previste nel Piano per le sole aziende in regime de minimis.
Non si tratta, quindi, di uno strumento destinato esclusivamente al finanziamento dei corsi obbligatori sulla sicurezza.
Per un’impresa può invece essere interessante integrare le esigenze relative alla sicurezza con un programma più ampio di aggiornamento e sviluppo delle competenze.
Come può essere svolta la formazione?
L’Avviso prevede diverse modalità di erogazione, permettendo di progettare percorsi coerenti con le caratteristiche dell’azienda e dei lavoratori coinvolti.
La formazione può essere realizzata attraverso:
- aula;
- formazione a distanza (FAD);
- action learning;
- training on the job;
- coaching.
È possibile utilizzare più modalità anche all’interno dello stesso Piano.
La FAD asincrona è consentita entro il limite massimo del 30% delle ore totali di formazione previste nel Piano e deve essere supportata da un sistema informatico in grado di tracciare le attività svolte e gli esiti della formazione.
Per le attività formative collettive, la singola edizione deve partire con almeno 4 lavoratori. Ai fini della validità dell’intervento è necessario che almeno 3 lavoratori frequentino il 75% delle ore programmate.
In generale, il singolo lavoratore deve frequentare almeno il 75% delle ore delle edizioni alle quali è associato affinché i relativi costi siano ammissibili.
Quali aziende possono accedere all’Avviso For.Te. 2/26?
L’adesione a For.Te. rappresenta uno dei requisiti fondamentali.
Le aziende beneficiarie devono risultare aderenti al Fondo e mantenere l’adesione per tutta la durata del Piano, fino alla conclusione della rendicontazione.
L’Avviso stabilisce inoltre specifiche condizioni riguardanti i Conti Individuali Aziendali e i Conti di Gruppo, che devono essere verificate prima della candidatura.
Per i Piani Aziendali sono ammesse aziende con un organico compreso tra 51 e 249 dipendenti, nel rispetto degli ulteriori requisiti previsti.
Ogni azienda può beneficiare di un solo finanziamento nell’ambito dell’Avviso 2/26 e non può contestualmente risultare beneficiaria di Piani a valere sul Catalogo Nazionale di Formazione Continua – Avviso 1/26.
Tra i destinatari della formazione rientrano i lavoratori dipendenti interessati dalla contribuzione prevista dalla normativa, compresi gli apprendisti e i soci lavoratori delle cooperative, oltre alle ulteriori categorie individuate dall’Avviso.
Piani Aziendali e Piani Territoriali/Settoriali: qual è la differenza?
L’Avviso prevede due principali tipologie di intervento.
Piano Aziendale
È pensato per rispondere alle esigenze formative di una singola azienda, di un Gruppo di imprese o di un Consorzio.
Consente quindi di progettare la formazione partendo direttamente dagli obiettivi, dai lavoratori e dalle competenze da sviluppare all’interno della specifica realtà aziendale.
Piano Territoriale o Settoriale
È destinato invece a più aziende con fabbisogni formativi comuni.
Può coinvolgere imprese appartenenti allo stesso settore oppure aziende di settori differenti accomunate da esigenze formative compatibili.
Un aspetto particolarmente interessante riguarda la composizione iniziale del Piano: al momento della presentazione deve essere individuato almeno il 60% delle aziende beneficiarie previste. Il restante 40% dovrà essere inserito durante la realizzazione del Piano finanziato, nel rispetto delle condizioni stabilite dall’Avviso.
Per i Piani Territoriali, il soggetto Presentatore coincide con il soggetto Attuatore e può essere un organismo di formazione accreditato per la formazione continua nella Regione interessata dal Piano, in presenza degli ulteriori requisiti previsti.
Quando scade l’Avviso For.Te. 2/26?
La data da ricordare è:
20 ottobre 2026, ore 18:00.
Entro questo termine i Piani devono essere trasmessi a For.Te. esclusivamente attraverso la piattaforma informatica del Fondo.
La documentazione inviata attraverso modalità differenti, come PEC o formato cartaceo, non è ammessa dalla procedura.
Per questo motivo è opportuno non attendere gli ultimi giorni: prima della presentazione è necessario verificare i requisiti delle aziende, individuare i fabbisogni formativi, definire i lavoratori interessati e strutturare correttamente il Piano.
Come capire se la tua azienda può utilizzare For.Te. 2/26
Per una prima valutazione è utile partire da alcune domande molto concrete:
- l’azienda aderisce attualmente al Fondo For.Te.?
- quanti dipendenti ha?
- quali lavoratori necessitano di formazione?
- quali competenze devono essere aggiornate o sviluppate?
- sono previsti investimenti in digitalizzazione, innovazione o nuovi processi?
- ci sono esigenze di riqualificazione professionale?
- sono necessari corsi o aggiornamenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro?
- l’impresa vuole sviluppare competenze legate a sostenibilità, ESG o internazionalizzazione?
Le risposte permettono di effettuare una prima analisi dell’opportunità e di individuare il percorso più coerente.
Formazione finanziata For.Te.: il supporto di Teamservice srl
Individuare un Avviso disponibile è soltanto il primo passaggio.
Per utilizzare efficacemente gli strumenti della formazione finanziata occorre verificare i requisiti dell’impresa, analizzare i fabbisogni, individuare i destinatari e progettare percorsi formativi coerenti con le regole previste dal Fondo.
Teamservice srl supporta le aziende nella valutazione delle opportunità di formazione finanziata e nella costruzione di percorsi formativi rispondenti alle reali esigenze organizzative e professionali.
Se la tua azienda aderisce a For.Te. e sta programmando attività di formazione per i propri dipendenti, l’Avviso 2/26 rappresenta un’opportunità da valutare prima della scadenza del 20 ottobre 2026.
FAQ sull’Avviso For.Te. 2/26
Chi può beneficiare dell’Avviso For.Te. 2/26?
Possono beneficiare della formazione le aziende aderenti a For.Te. che rispettano i requisiti e le condizioni stabiliti dall’Avviso. Per i Piani Aziendali è prevista, in particolare, una dimensione da 51 a 249 dipendenti.
L’Avviso For.Te. 2/26 finanzia i corsi di sicurezza sul lavoro?
Sì, a determinate condizioni. La formazione obbligatoria prevista dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08 è ammessa per le aziende che optano per il regime de minimis e nel limite del 40% delle ore complessive di formazione previste nel Piano per tali aziende.
Qual è la scadenza dell’Avviso For.Te. 2/26?
I Piani devono essere presentati entro le ore 18:00 del 20 ottobre 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma informatica messa a disposizione da For.Te.
Vuoi verificare se la tua azienda può accedere alla formazione finanziata?
Contatta Teamservice srl per una prima valutazione delle esigenze formative della tua azienda.
Possiamo supportarti nell’analisi dei fabbisogni e nella valutazione delle opportunità offerte dall’Avviso For.Te. 2/26, oltre che nella definizione dei percorsi formativi più adatti ai tuoi dipendenti.
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